San Galgano e la spada nella roccia


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Vita di San Galgano


Strana storia quella di San Galgano, ma molto simile a quella del più noto San Francesco.

Nato a Chiusdino nel 1148, la leggenda dice per intercessione dell'Arcangelo Michele, da Padre Guido e Madre Dionisia, Galgano Guidotti ha una vita dissoluta fino a quando a 32 anni, per due volte, gli appare in sogno proprio l'Arcangelo Michele.

Ha così inizio la conversione del giovane Galgano che inizia a predicare per Siena e dintorni.

Sempre in sogno Galagano riceve dai 12 Apostoli l'ordine diretto di costruire una rotonda nella zona di Montesiepi e di ritirarsi a vivere li.

Raccontati i sogni alla Madre ed alla fidanzata Polissena le donne provano a convincerlo a desistere, ma il 21 dicembre del 1180, il Suo cavallo si imbizzarrisce e lo conduce a Montesiepi.

L'eremo di Montesiepi


Galgano ora ha chiara quale sia la volontè del Signore nei suoi riguardi.

Senza ulteriori indugi si ritira su una capanna che diventerà il Suo Eremo sopra il Monte Siepi.

E per marcare la discontinità, con la sua vita passata compie il miracolo che lo ha tramandato fino a noi: conficca profondamente la sua spada nella roccia (1180) così da realizzare una croce con l'elsa.

Galgano non è più un cavaliere, ma un servo del Signore.

Rapidamente la storia del miracolo della Spada nella Roccia si diffonde nei dintorni di Siena e Montesiepi si riempie di pellegrini che chiedono a Galgano di fargli un miracolo ... e Galgano non si fa pregare troppo in quanto, nel processo di canonizzazione del 1195, se ne conteranno ben 19.

Nel 1181 si incontra con il Papa Alessandro III che lo benedice e lo incoraggia a costruire un'abbazia in prossimità dell'Eremo.

L'eremo di Montesiepi


Galgano muore a 33 anni il 3 Dicembre 1181, nell'anno della nascita di San Francesco, ed a poco meno di un anno dalla Sua conversione.

La leggenda vuole che alla Sua tumulazione fossero presenti i Vescovi di Volterra (Ildebrando Pannocchieschi), Massa Marittima e Siena e gli Abati Circestensi di Fossanova.
Ma la leggenda di Galgano non termina qui.

Nel 1190 Chrètien de Troyes scrive "Le Roman de Perceval ou le conte du Graal".

Il romanzo è incompiuto, ma la storia di Perceval sembra simile a quella di Galgano.

Poi verso il 1210 il poeta e cavaliere tedesco Wolfram von Eschenbach scrive il Parzival, un poema cavalleresco sul Sacro Graal, praticamente scritto sulla vita di Galgano.

Viene spontaneo pensare che allora Galgano fosse Re Artù o quanto meno uno dei suoi cavalieri ... forse Galvano?

L'eremo di Montesiepi


Ma cosa c'entrano Galgano e Montesiepi con il Santo Graal.

Semplice

Ricordiamo che il Santo Graal è od il calice usato da Gesù nell'ultima cena o la coppa usata dalla Maddalena per raccogliere il Sangue di Gesù.

E la forma della Rotonda di Montesiepi ricorda proprio quella di una coppa rovesciata.

Forse in qualche sotterraneo irrangiungibile nel 1200 fu qui nascosto il Santo Graaal e San Galgano ancora lo difende.



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